Prima, durante e sempre: Il Tempo come strumento di misurazione “circolare” di ogni territorio

Antonietta Tummolo – 24 Novembre 2020

Prima, durante e sempre: Il Tempo come strumento di misurazione “circolare” di ogni territorio

Per conoscere e far conoscere tutto ciò che in un Territorio si condensa, sarà utile  raccontarlo: in versi, in rima o in prosa….non importa come!!

Di ogni Territorio la ricchezza è oggettiva ed esprime una contaminazione di espressioni così  diverse tra di loro da renderlo straordinario.

Il Territorio, indefinibile patrimonio, è un bene immateriale o materiale?? Entrambi! Sarà di certo capitato di ammirare paesaggi, colori, monumenti, chiese, case, palazzi e quasi sentirsene parte; sentire e toccare quanto circonda ciascuno di Noi e poi la Gente, gli Abitanti che rendono vivo ogni contesto, le usanze, i riti, le tradizioni, i dialetti e le ricette che fanno la ricchezza delle diversità, tutte unite dall’attaccamento e dalla passione. “Territorio – Patrimonio” così si vorrà raccontare questo tema: appunti di emotiva narrazione, per non disperdere anzi recuperare questo valore che è comune all’intera Umanità, come Protagonista assoluto.

Quale novità: sappiamo che per ” iniziare” qualsiasi sia l’obiettivo, dobbiamo mettere in primo piano il QUANDO, ed il TEMPO  è il  fattore determinante che ne misurerà il suo evolvere. Senza Tempo non esisterebbe nulla, la curiosa certezza è che il Tempo non ha una sua misura tangibile perché è un valore universale e molto democratico, uguale per tutti nel suo scorrere, diverso a seconda di come lo si interpreta e percepisce, leggero o macigno, lento o veloce, fugace o interminabile.

Passato, Presente e Futuro; Ieri, Oggi, Domani, è cosi che riusciamo ad inquadrare  il Tempo, quasi a toccarlo in una dimensione che resta e racchiude un certo arco di fatti ed accadimenti che lo contraddistingueranno rispetto al dopo….

Il Tempo scandisce la Vita, i desideri, i progetti, e ci offre la possibilità di proiettare quello che desideriamo e ci auguriamo possa accederci o realizzare.

Programmare è proprio cercare di mettere in ordine desideri e possibilità in una scelta che già comporta e richiede tempo, non deve essere però occupare tempo ma cercare di scegliere cosa e come farlo.  

Uno dei modi più piacevoli per ben impegnare il Tempo è di sicuro programmare un viaggio, una vacanza, una gita, un tour, e, la destinazione già nel mentre la si immagina, ci richiede del tempo che misura il valore della scelta ! Si comincia con identificare la meta in base alla stagione, allo stile del viaggio, al proprio modo di trascorrerlo,  alle proprie attitudini ed anche in base alle “usanze” del luogo prescelto, per non dire poi del fuso orario che trasporta  e modifica ogni abitudine personale e trasforma la percezione stessa del tempo.

Le tre dimensioni del Tempo

Si può dire perciò che confluiscono nel Viaggio tre dimensioni del Tempo: prima, durante e dopo; ed è altrettanto sicuro che nel ricordare un viaggio si misura il piacere e la bellezza del viaggio stesso. Chi viaggia , qualsiasi sia il motivo, conserva senza dubbio tutto quanto è accaduto in uno spazio privato e remoto, nella cosiddetta  memoria, il ricordo di determinati aspetti e dettagli che si rinnovano poi nella narrazione, nei souvenir, nelle foto o nei video che rendono il Tempo trascorso di per sé mai duplicabile, almeno vivo a seconda, ovvio, dell’intensità e della gradevolezza di quanto si è vissuto.

Così viene quasi spontaneo, anzi consigliabile cercare di scegliere e non di usufruire di un’ offerta turistica o di un pacchetto come si dice; preferire  di andare a scoprire piuttosto che a vedere, di incontrare e  di vivere il contesto non il luogo, di contaminarsi con le Persone e le loro usanze, di assaggiare le tipicità  con rispetto di quanta cultura in esse si racchiude, ad ascoltare i loro dialetti, di conoscere riti e tradizioni. Il Viaggio così soltanto lascerà tracce di nuova conoscenza, di nuove relazioni sociali che spesso diventano amicizie, di scambi di ospitalità ed in generale di arricchimento indiscusso. 

Il viaggio nella Storia

Il Viaggio infatti nella storia ha significato soprattutto “scoperta” ma anche avventura verso l’ignoto, un po’ come la scienza il Viaggio nel Tempo materializza il suo motivo d’essere con effetti che hanno dato al mondo ed alla vita infinita nuova conoscenza tanto che dalla scienza sono stati resi possibili i Viaggi nello Spazio che misurano il valore degli  studi prima ed ancora e molto di più per tutti gli effetti che provocano e riflettono sulla vita dell’umanità intera. A tutti non è rimasto indifferente l’ormai storico primo allunaggio, che non è stato un arrivo ma una partenza verso nuove destinazioni inimmaginabili fino a prima a cui stanno seguendo e seguiranno chissà quante altre ancora e per chissà verso dove.

La Vita non può prescindere dal concetto di “viaggio” in un solo termine tante dimensioni, si viaggia nei sogni, nella fantasia, si desidera di farlo, se ne sentono effetti e benefici , emotivi, sociali e scientifici ed è per questo che il Tempo del Viaggio non può prescindere dalla conoscenza che esso stesso ci dona, e che, ci permette di partire ancora, tornare e ritornare a seconda di come Noi abbiamo percepito quanto abbiamo scoperto, consapevoli che non si finisce mai di conoscere e scoprire.

Capita di desiderare di voler ritornare dove si è già stati perché incuriositi per quanto scoperto al punto che si è anche consapevoli che tanto altro ancora si deve conoscere perché la ricchezza di un territorio serve sempre, e si esprime quando una serie di sentimenti e fatti spingono ad approfondire sapendo che ci vuole  tempo per poterci riuscire e che questa voglia rende sempre nuovo  agli occhi anche ciò che si è già visitato e visto.

Si comprende a questo punto il perché del  mio comandamento che considero uno spunto per considerare  e concepire la conoscenza come un punto di sola partenza “Study and Start” appunto , studiare prima di partire qualsiasi sia la destinazione, conoscere prima di partire, sapere per partire bene.

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Una replica a “Prima, durante e sempre: Il Tempo come strumento di misurazione “circolare” di ogni territorio”

  1. Luigi ha detto:

    E’ un articolo che suona come un lascito alle future generazioni, tempo, luogo, storia e legami forti. Sono paradigmi desueti, poco studiati e approfonditi, troppo poco considerati un valore. La cultura, la storia, si sedimentano, si consolidano, sono le basi del domani di cui dobbiamo avere memoria e ricordo. Non a caso l’autrice, la dottoressa Tummolo, scrive “studiare prima di partire qualsiasi sia la destinazione, conoscere prima di partire, sapere per partire bene.” Mi ritrovo in tutto ciò che lei ha scritto e la ringrazio per il modo elegante della sua esposizione, come un mantello che avvolge….grazie