Sostenibilità e filiera enogastroturistica

Andrea Pilotti – 12 Ottobre 2021

Sostenibilità e filiera enogastroturistica

La spiegazione del termine “Sostenibilità” indicato nella Treccani recita: “condizione di uno sviluppo in grado di assicurare il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri”.

Questa è la motivazione cardine della nostra forte volontà ad essere presenti alla tavola rotonda ministeriale organizzata dalla Guardia Costiera il 07 Ottobre 2021, presso la Capitaneria di Porto a Trieste.

Il tutto si racchiude nella consapevolezza che la nostra generazione ha delle impellenti necessità di interventi per NON lasciare alle generazioni future un disastro ambientale senza soluzioni.

Siamo convinti che ogni essere umano ed ogni attività economica dovrebbe avere come mission la volontà di lasciare il pianeta migliore di quello che ha trovato, per rispetto verso i propri figli e le future generazioni. E’ una questione di amor proprio esattamente come lavarsi ogni giorno, vestirsi con indumenti puliti, alimentarsi con cibo di qualità….una persona che si ama e si rispetta cerca in ogni momento della giornata di essere nelle condizioni migliori indipendentemente dal suo rango sociale.

Niente moralismi, non siamo certo noi che parleremo di aspetti morali,  vorremmo solo enfatizzare che il concetto di volersi bene e di voler bene alle persone a noi care include inevitabilmente la valorizzazione del termine “sostenibilità”, cioè rendere migliore il luogo in cui viviamo è un obiettivo sano fin dalla sua radice. 

Troppo spesso il concetto di sostenibilità si scontra con la necessità di fare business e qui si sgretolano le volontà di seguire tali percorsi. Troppo spesso le buone iniziative naufragano sotto il peso delle necessità quotidiane o aziendali. 

Ed è proprio dalla consapevolezza di questo che la tavola ministeriale ha subito identificato la rotta, la stessa definita sempre nel dizionario Treccani:  Il concetto di s., rispetto alle sue prime versioni, ha fatto registrare una profonda evoluzione che, partendo da una visione centrata preminentemente sugli aspetti ecologici, è approdata verso un significato più globale, che tenesse conto, oltre che della dimensione ambientale, di quella economica e di quella sociale. I tre aspetti sono stati comunque considerati in un rapporto sinergico e sistemico e, combinati tra loro in diversa misura, sono stati impiegati per giungere a una definizione di progresso e di benessere che superasse in qualche modo le tradizionali misure della ricchezza e della crescita economica basate sul PIL.….. La s. è un concetto dinamico,….l’assunzione del paradigma dello sviluppo sostenibile implica l’adozione di un sistema di valutazione che determini la s. di interventi, progetti, sistemi e settori economici”.

Abbiamo dimostrato in questo incontro che tutto ciò è possibile, prima di tutto perché un istituzione come Guardia Costiera lo ha voluto fortemente, secondo perché un intero settore, quello Enogastroturistico Nazionale si è presentato con dei referenti di estremo prestigio.

Andrea Pilotti di 5-Hats, quale azienda di valorizzazione territoriale, Helmuth Köcher Patron di Merano Wine Festival, quale portavoce del settore produttivo agroalimentare, Luigi Terzago Presidente Nazionale FISAR quale rappresentante degli operatori ristorativi e alberghieri e Daniele Villa come coordinatore nazionale del comparto energetico del gruppo NH Hotel. Hanno voluto esprimere alla presenza del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Senatore Pattuanelli e della autorità presenti, la volontà di aprire un tavolo di lavoro che permetta di costruire una strategia di Sostenibilità per l’intera filiera, partendo dalla responsabilità di aiutare l’intero ecosistema  cominciando da quello marino e che coinvolga ogni elemento fino ad arrivare al  turista che attraversa il nostro paese.

Siamo convinti che il coinvolgimento di tutti gli stakeholder, non solo quelli presenti  a Trieste, di questo immenso settore nazionale, sia il primo grande passo per arrivare ad una convergenza d’interessi che possa essere un atto di responsabilità nei confronti delle future generazioni.

Non sarà un percorso semplice e nemmeno breve, lo sappiamo, ed è per tal motivo che saranno svolti altri incontri chiave per raggiungere l’obiettivo d’ideare la “mappa degli amici del mare” che racchiuda una consapevolezza di responsabilità comune. 

L’obiettivo non è un claim pubblicitario o una trovata marketing ma una volontà che nasce dal rispetto di se stessi e di quelli con cui conviviamo in un territorio stupendo come la nostra Italia. 

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